Fotografia di ritratto nella foresta di Maggiociondolo, Valle Intelvi.

Di seguito la mia selezione personale degli scatti più belli fatti durante la giornata di Fotografia di ritratto nella foresta di Maggiociondolo, Monte Generoso, Valle Intelvi.

A metà del Percorso botanico “Paesaggio della Transumanza “che porta da Orimento all’Alpe di Gotta troviamo la Foresta di Maggiociondolo. La Foresta di Maggiociondolo è unica in Europa, solitamente questa pianta cresce singolarmente o in piccoli gruppi. La pianta raggiunge un altezza di massimo 6 metri, è chiamata finto ebano, il nome scientifico è Laburnum anagyroides. I fiori sono di colore giallo oro, molto profumati, sono raggruppati in lunghi racemi penduli (fino a 25 cm). I frutti sono legumi dai numerosi semi neri contenenti citisina (un alcaloide), estremamente velenosi (per l’uomo, ma anche per capre e cavalli) specie se immaturi. Alcuni animali selvatici, tuttavia (come lepri, conigli e cervi) se ne possono cibare senza problemi, e per questo in alcune regioni è ritenuta una pianta magica.

Il poeta inglese Francis Thompson descrisse il laburnum in una sua poesia:

«Mark yonder, how the long laburnum drips Its jocund spilth of fire, its honey of wild flame!»

«Segna laggiù, come gocciola il lungo laburno Il suo giogo di fuoco, il suo miele di fiamma selvaggia!»

Lo scrittore J. R. R. Tolkien si ispirò al laburnum per la creazione di Laurelin, uno dei due alberi mitologici de Il Silmarillion, e la descrizione che ne dà Tolkien è fortemente influenzata dai versi di Thompson.

La poetessa statunitense Sylvia Plath, figlia di due botanici, lo nomina spesso nelle sue poesie e ci si paragona:

«I wonder how hungry they are. I wonder if they would forget me If just undid the locks and stood back and turned into a tree. There is the laburnum, its blond colonnades, And the petticoats of the cherry»

«Chissà se hanno fame. Chissà se si dimenticherebbero di me se tirassi i chiavistelli e mi scostassi diventando albero. C’è il laburno, con i suoi biondi colonnati, E le gonnelle del ciliegio.»

Verso la fine di Maggio / inizio Giugno c’è la fioritura del Maggiociondolo, la montagna si colora di giallo e l’aria è inebriata dal profumo dei suoi fiori. Assolutamente da vedere! Il percorso è facile anche per i bambini ed il bosco è meraviglioso da vedere. Un’esperienza unica ed istruttiva. Per tutto il tragitto troverete cartelli con indicato il nome dei fiori e delle piante che incontrerete.

Come arrivare: Da Como si percorre la sponda occidentale del Lario seguendo la Strada Statale SS 340 “Regina” fino ad Argegno. Dopo il paese di Argegno si sale a sinistra verso la Valle Intelvi fino a San Fedele. Superare la piazza centrale di San Fedele, arrivare fino al deposito bus, quindi seguire a sinistra la via Monte Generoso/per Orimento. Dal piazzale di Orimento si segue l’ indicazione sentiero alto del Monte generoso.

fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Laburnum_anagyroides

https://lagodicomo.com/it/bosco-del-maggiociondolo/

Il mio nome è Alfredo, sono fotografo e videomaker con una grande passione per il reportage e il racconto.
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